
Presso la Scuola secondaria di primo grado “Agostino di Duccio” di Miramare, noi ragazzi della 3^ E e la nostra professoressa di Italiano Micaela Secchi abbiamo partecipato al progetto “Da spettatori a protagonisti: Debate e Costituzione 2025-2026”, un’iniziativa promossa da SGR e curata dalla professoressa Anna Rosa Buda. Durante l’intero percorso, la classe si è cimentata con estrema serietà ed entusiasmo nelle attività, dimostrando una maturità crescente e sviluppando le capacità di un confronto dialettico vivace e costruttivo.
Oltre la lezione: la forza del gruppo
Durante il laboratorio abbiamo potuto metterci in gioco, sperimentare, provare e anche sbagliare. Uscire dal nostro comodo posto dietro al banco è stato il primo passo per attivare un laboratorio sul campo, dove abbiamo imparato facendo. Mettendoci in gioco direttamente, siamo diventati i protagonisti del nostro percorso, scoprendo che la vera crescita avviene solo quando si è parte attiva della realtà. Il Debate ci ha sfidato ad entrare in un’arena di idee: divisi in squadre, abbiamo imparato che dietro ogni affermazione deve esserci un solido lavoro di ricerca e analisi. Non bastava semplicemente “avere un’opinione”, abbiamo dovuto comprendere dati, verificare fonti e costruire argomentazioni per sostenere le nostre tesi. Abbiamo imparato che ogni membro della squadra di Debate deve essere responsabile e spendersi per gli altri: ognuno diventa indispensabile e necessario perché il gruppo possa affrontare la sfida del dibattito. È stato bello scoprire piano piano che la forza di un’argomentazione nasce dall’unione e dalla coordinazione di tutto il gruppo.
Il “Ring” della ragione: le regole del gioco
L’aula si è trasformata in un’arena di confronto civile. Abbiamo imparato che non si dibatte per “vincere” e basta, ma per difendere un valore guida come la giustizia, la libertà o la sostenibilità, sempre legati ai principi della nostra Costituzione. In questo “cantiere di idee”, uno strumento utile, da saper “brandire” è stato il Point of Information, cioè l’arte di saper chiedere la parola al momento opportuno così da interrompere con rispetto l’avversario, facendo una domanda capace di mettere in luce le contraddizioni del discorso altrui. Abbiamo anche imparato a parlare non per sentito dire o per opinioni personali, ma utilizzando dati corretti e fonti attendibili.
Ora possiamo dire: da spettatori a protagonisti
La crescita più grande è avvenuta dentro di noi. Molti hanno superato la personale timidezza o insicurezza, altri hanno scoperto il coraggio del public speaking; ciò è stato possibile perché se hai una struttura concettuale chiara in mente, l’ansia da microfono sparisce. Il Debate è stato soprattutto una lezione di empatia. Difendere una posizione opposta alla propria opinione personale ci ha insegnato che la realtà è complessa e che ascoltare l’altro non significa darsi per vinti, ma arricchire il proprio pensiero e il proprio modo di agire.
Questa esperienza ci ha tolto definitivamente l’etichetta di “spettatori”. Oggi ci sentiamo cittadini pronti a partecipare attivamente ai cambiamenti della società, portando con noi un bagaglio di rispetto, logica e consapevolezza che ci servirà ben oltre le mura della scuola.
NOI, PROTAGONISTI: IL MOSAICO DELLE NOSTRE VOCI
IL DEBATER CONSAPEVOLE “Per me il Debate è stato un tempo di divertimento, ma soprattutto di studio. Mi sento migliorato in tanti aspetti, specialmente in quello del dialogo, nello studio di nuovi argomenti di cui non conoscevo l’esistenza e anche nella capacità di stare più tranquillo quando parlo ad alta voce o durante un’interrogazione. Spero che tutti i ragazzi della mia età riescano ad avere una fortuna così grande.”
LA STRATEGA DEL CONFRONTO “Il Debate è stato un laboratorio collaborativo davvero fondamentale. Ho imparato l’arte dell’ascolto attivo, essenziale per smontare le tesi avversarie, e ho capito che la mia squadra stava iniziando a vincere quando abbiamo smesso di essere dei “solisti” e abbiamo cercato di costruire una catena di argomentazioni pertinenti e inattaccabili. La collaborazione è stata la nostra vera arma segreta. Partecipare a questo combattimento dialettico è stato un vero “battesimo del fuoco”. Ho capito anche che non basta avere ragione: le idee, per essere vittoriose, devono essere chiare e veloci, ma anche ben documentate. Ho imparato a gestire il tempo e a trasformare la paura del pubblico in un’energia motivante. In questi momenti di confronto ho imparato che non c’è una verità assoluta, ma è importante trovare un punto di incontro e di mediazione che possa favorire il dialogo. Il dibattito è stato un allenamento formidabile, che ha trasformato la mia opinione istintiva in un ragionamento molto ben strutturato, insegnandomi a comprendere la differenza tra il reagire e il rispondere. Il confronto mi ha permesso di comprendere le mie debolezze e i miei punti di forza, trasformando questa esperienza in un prezioso strumento di crescita personale e intellettuale. Grazie per questa meravigliosa attività proposta.”
IL MEDIATORE DI IDEE “Questo laboratorio mi è servito molto a formulare un discorso portando avanti la mia idea, valutando pro e contro, in qualsiasi ambito, ad esempio: usare o non usare i telefoni nelle classi, l’introdurre i distributori automatici nelle scuole medie, il dress code nelle scuole, ecc. Abbiamo affrontato argomenti utili per la nostra crescita. Grazie al Debate sono riuscito anche a imparare come restare calmo nel momento in cui volevo dire la mia opinione, aspettando il mio turno e rispettando gli altri e me stesso. Lo strumento che ho utilizzato di più è stato l’ascolto. La prof.ssa Anna Rosa Buda ci ha raccontato le caratteristiche di questo metodo di dialogo tra le persone, ci ha aiutato a metterci gioco in ogni singolo momento della lezione, dando anche consigli su come migliorare il modo di esprimerci. Secondo me è stato molto bello, soprattutto perché, prima ognuno di noi aveva molte difficoltà nel lessico, mentre ora abbiamo migliorato in maniera evidente il nostro “cassetto delle parole”.
IL DOMATORE DELLA PAURA “Grazie a questa esperienza ho imparato a non essere più timido, ma coraggioso. Ho capito che se studi bene un argomento e sei fiducioso e cosciente delle tue capacità, farai un buon lavoro. Ora mi sento molto più tranquillo quando devo parlare ad alta voce o affrontare un’interrogazione: ho imparato a trasformare la paura del pubblico in un’energia motivante.”
LO STUDENTE CHE SA QUELLO CHE DICE “La cosa che mi ha fatto crescere di più è stata capire che, per parlare in pubblico e farmi ascoltare, è fondamentale far capire alle persone esattamente quello che voglio dire. Per fare ciò è necessario argomentare ed esprimere nel modo più chiaro possibile ciò che penso di un certo argomento. Ho anche capito che, per spiegarsi al meglio, è importante cercare fonti ufficiali e attendibili.”
L’ARCHITETTO DEL LESSICO “Mi sono divertita a parlare in modo educato e rispettoso, arricchendo il mio vocabolario insieme ai miei compagni. Inizialmente, ho trovato alcune difficoltà con le parole, il lessico e nel farmi capire, grazie alla pratica ho migliorato l’esposizione. Ho apprezzato molto questo progetto che mi ha anche aiutata a gestire la mia difficoltà a parlare in pubblico.”
SOLO LO STUPORE CONOSCE! “Il laboratorio di Debate è stata un’attività molto interessante e soprattutto utile. Mi sono divertito e ho scoperto un lato dello studio e del confronto con gli altri che mi ha stupito! In più mi ha fatto notare in cosa sono cambiato e cosa posso migliorare (seguire il filo del discorso, sapermi spiegare al meglio e rispettare i tempi). Mi ha anche insegnato a mettermi nei panni degli altri valutando sia i pro che i contro. Lo rifarei molto volentieri!”
L’ASCOLTO PARLATO “Per me il Debate è stato un ‘ascolto parlato’. Mi è servito molto per imparare a restare calmo mentre volevo dire la mia opinione, aspettando il mio turno e rispettando gli altri. La scoperta più bella è stata dovermi mettere in tutti e due i ‘panni’, sia nei pro che nei contro: ho capito che non esiste una verità assoluta, ma che è fondamentale trovare un punto di incontro attraverso il dialogo.”
IL GESTORE DEL TEMPO “Questo progetto mi ha insegnato a gestire meglio il tempo, una competenza che mi servirà molto in futuro. Prima, quando notavo che i minuti stavano per scadere, mi veniva l’ansia; ora invece riesco a riassumere la mia tesi con più tranquillità, rispettando il limite stabilito senza perdere il filo del discorso.”
Luoghi
Viale Parigi, 9, Rimini RN
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